Il “principio di tutti i principi” e il suo ruolo nella critica husserliana dell’empirismo

“E’ più facile spezzare un atomo che un pregiudizio”, diceva Einstein. In effetti, siamo stati tutti educati secondo la sterile ripartizione cartesiana del mondo. Ciò che esiste è o qualcosa di fisico o qualcosa di mentale. I fenomeni, così come li intende la fenomenologia, rimangono fuori da questa ripartizione. E’ perciò comprensibile il diffuso scetticismo che circonda tale filosofia, fin dalla sua fondazione.

In fin dei conti, anche Husserl, nell’introduzione al primo libro delle “Idee per una fenomenologia pura e per una filosofia fenomenologica”, ammette che la fenomenologia sia “una scienza essenzialmente nuova, in virtù della propria pecularità di principio lontana dal modo naturale di pensare”. Continua a leggere

La psichiatria nei mezzi di comunicazione

“Depressione” è un termine ormai di uso corrente, tanto corrente quanto impreciso è diventato il suo alone semantico. Un “googling” improvvisato e privo di ogni presunzione sociologica ci permette di trovare oltre tre milioni di pagine web in italiano che contengono la parola “depressione”, contro un milione e settecentomila che contengono “tristezza” (la prima dell’elenco, neanche a farlo apposta, riporta: “la depressione come forma della tristezza” – e ci risiamo). Come detto, questa indagine svolta dal salotto di casa non dimostra nulla; eppure, tornano i conti con la sensazione diffusa che nessuno si senta più banalmente triste, quando ha la possibilità di definirsi depresso. Continua a leggere

Galline in fuga!

Nota: qualche tempo fa ho deciso di utilizzare un film per discutere alcune dinamiche di gruppo nel corso di Psicologia dei gruppi che tenevo a Roma Tre. La scelta, con una certa sorpresa degli studenti, è caduta sullo splendido “Galline in fuga”. Del resto, secondo me i grandi film raccontano grandi storie, anche se a volte per accorgersene bisogna recuperare uno sguardo “limpido” (o, come direbbe Antonio Spadaro, “fresco“). E per gustare una grande storia non è proibito farsi anche due grandi risate. Nel raccontare di recente l’episodio all’amico Andrea Monda, non potevo non confessare di aver ricevuto dal suo articolo una certa ispirazione. Mi sono reso conto che era online, sì, ma non su Asterione, dove invece ha pieno diritto di residenza (l’articolo orginale è su BombaCarta). Eccolo dunque fedelmente riportato.

Cristiano M. Gaston


di Andrea Monda Continua a leggere

La fenomenologia nel terzo millennio

Venerdì 10 novembre 2006 alle ore 16.00, presso l’Università Lateranense di Roma (Piazza San Giovanni in Laterano, Piano 3°, aula 314),

Thomas Ryba
Carmen Cozma
Angela Ales Bello
Francesco Totaro
Daniela Verducci
Patricia Trutty-Coohill

parleranno su

La fenomenologia nel terzo millennio

In occasione della pubblicazione degli Atti del Terzo Convegno Mondiale di Fenomenologia (Oxford, 15 – 21 agosto 2004), Analecta Husserliana voll. LXXXVIII – XCI, Sprinter, Dordrecht 2006. Sarà presente la curatrice Anna Teresa Tymieniecka.

Resoconto della riunione del 20 ottobre 2006

Riunione del 20 ottobre 2006: abbiamo deciso di iniziare con la riunione, rimasta confinata l’ultima volta in uno spazio troppo ristretto. In questo caso, è stato il laboratorio a saltare. Per ora procederemo valutando di volta in volta secondo le necessità come organizzare l’incontro. Quindi, per la prossima volta, rimane l’intenzione di svolgere sia riunione che laboratorio, con priorità per quest’ultimo.

Abbiamo valutato i progetti in corso di definizione (passando alla prima fase operativa per un paio di essi e pianificandone un altro paio) e abbiamo discusso l’opportunità di costituirci in una forma più istituzionalizzata, ripescando il vecchio proposito di creare un’associazione culturale.