Resoconto della riunione del 21 settembre 2007

Sei presenti, largo spazio alla riunione tecnica con aggiornamenti sulle novità e programmazione per l’anno che sta per iniziare.

Molti i progetti, che vedrete comparire man mano su questo sito nel corso del mese. Vi invitiamo a seguirci perché di alcuni siamo molto soddisfatti.

Il laboratorio è stato un po’ sacrificato, cionondimeno si è regolarmente svolto. Ecco i brani: testi, musica (m), video (v):

  • “La signora Kirchgessner”, Luigi Pintor
  • “L’uomo a rovescio”, Fred Vargas
  • “L’ultima giornata di sole”, Cristina Donà (m)
  • “Todo Cambia”, Mercedes Sosa (m)
  • “Anything else”, Woody Allen (v)

La fabbrica delle immagini

Edito da Ma.Gi. nel 2007 e presentato dall’autrice Teresa Biondi e dalla psicoanalista AIPA Luciana De Franco all’interno di un evento dell’Estate Romana 2007, il libro è un sofisticato intreccio di cinema e psicoanalisi, frutto di un accurato approfondimento storico-antropologico.

Attraverso una lettura psico-antropologica, l’autrice traccia la storia del cinema, e più precisamente delle immagini filmiche, mettendo in evidenza lo stretto rapporto tra cinema e psicologia.

Le immagini, sostenute dalla tecnica cinematografica, mettono in scena e rappresentano la vita dell’inconscio, quella parte nascosta, antica ma sempre rinnovata, che trova in ognuno di noi le forme più diverse di rappresentazione: sogni, fantasie, associazioni; ma anche disegni, pitture, poesie, racconti, e, appunto, film. Un linguaggio per esprimersi, dunque. Continua a leggere

Il fallimento della categoria di “umanità” come categoria garante dei diritti umani

Il problema dei diritti umani

In genere si pensa che la società occidentale sia giunta a un’esaustiva e definitiva enunciazione e comprensione dei diritti umani. Questi, secondo l’opinione diffusa, sarebbero universali, assoluti ed eterni, e guadagnati ormai in via definitiva, una volta per tutte.
Ciò significa che l’idea che ciascun essere umano abbia dei diritti inalienabili che devono essere tutelati a ogni costo, e allo stesso modo il dovere di rispettare le altre persone e di permettere loro il godimento degli stessi diritti, è ormai entrata nella coscienza comune.
Probabilmente, questa convinzione e fiducia estrema non è stata altro che la reazione all’esperienza delle due Guerre Mondiali, alle umiliazioni e alle torture che milioni di esseri umani hanno dovuto subire nel corso del secolo e alla scoperta della bomba atomica, che col suo potenziale di distruzione si era dimostrata in grado di annientare il pianeta. Continua a leggere