Martedi 8 luglio si è svolto il primo laboratorio di lettura riservato agli educatori. Hanno partecipato anche alcuni psichiatri o psicologi con esperienza di lavoro con gli educatori. Il laboratorio è stato condotto dal sottoscritto, per fornire un modello generale a chi facesse l’esperienza dalla prima volta: dal prossimo incontro, se ci saranno volontari, sperimenteremo una conduzione a turno.
Eravamo quindici, un numero superiore alle attese e al limite estremo della capienza della stanza che ci accoglieva.
Queste le mie impressioni, in parte confermate dai riscontri che mi stanno arrivando: è stata una bella esperienza. Il clima è stato da subito molto amichevole, confortevole; mi sembra che tutti ci siamo trovati subito a nostro agio. I testi erano tutti molto belli e sono stati letti e commentati con lo spirito giusto, in un equilibrio perfetto fra pagina scritta e vissuto personale. In sostanza, non potevo immaginare un inizio migliore.
Abbiamo deciso che ripeteremo l’esperienza e confido che possa diventare velocemente un incontro fisso.

Proponendosi di chiarire il concetto formulato da M. Klein di fantasia inconscia, Hanna Segal si dichiara convinta dell’importanza di una simile spiegazione alla luce dei fraintendimenti cui sono andati spesso incontro i concetti kleiniani di oggetti interni e quelli freudiani di istanze psichiche.