Report della riunione del 15 ottobre 2008

Alla prima riunione dell’anno 2008-09 hanno partecipato undici persone (Anna, Fabio, Giulia, Irma, Maura, Ornella, Pier Paolo, Salvatore, Samanta, Veronica ed il sottoscritto). Si è discusso di molte cose, alcune delle quali vengono riportate di seguito; altre (i progetti meno maturi o sui quali bisogna ancora discutere) verranno invece riprese nella nostra lista di lavoro (“labirinti”). Chi volesse iscriversi a labirinti e partecipare alle discussioni, può contattarmi e farne richiesta.

Il punto sui laboratori: educatori ok, psicopatologia sospeso

È stato fatto un punto della situazione sul laboratorio per educatori. Abbiamo rilevato come nonostante le analogie formali fra i diversi laboratori, ogni applicazione ha le proprie caratteristiche e va inventato (e compreso) da zero. Abbiamo confermato che, nonostante il numero dei partecipanti molto elevato, è possibile permettere una maggiore permeabilità nell’accesso anche in previsione di un calo fisiologico con il passare del tempo. La modalità di accesso rimane quindi quella della prenotazione obbligatoria e dell’accesso controllato di nuovi elementi, secondo lo spazio disponibile (fino ad un massimo di due-tre nuovi accessi ogni mese). Nel complesso l’esperienza è stata valutata come molto positiva: il laboratorio per educatori rappresenterà il nostro primo investimento per l’anno in corso. Continua a leggere

Riunione il 15 ottobre

Da quest’anno le riunioni di Asterione, precedentemente riservate allo “staff”, sono aperte a tutti: chiunque desideri contribuire o anche solo osservare il nostro modo di lavorare può partecipare liberamente e senza impegno (è gradita una prenotazione).

Prevediamo una riunione ogni due-tre mesi, il secondo mercoledì del mese alle ore 21.00 (la settimana successiva al laboratorio per educatori).

La prossima riunione è fissata per

mercoledì 15 ottobre

All’ordine del giorno un bilancio dell’anno precedente, una valutazione dell’anno in corso, l’esame dei progetti in preparazione e non ancora pubblicati, la preparazione dell’Officina di BombaCarta.

Lab Educatori di ottobre 2008

Il primo laboratorio dell’anno (secondo in assoluto) ha segnato un altro record di affluenza, nonostante il numero chiuso: tredici persone e stanza portata ai limiti estremi della capienza. Ancor più di altre volte, in questo incontro è emerso dai testi e dalle relative discussioni un tema ricorrente: il lavoro. La serata è stata arricchita da torte, bibite e birre: grazie a tutti!

Ecco i testi che siamo riusciti a leggere, che si aggiungono al nostro diario:

  • P. Coelho, “L’alchimista”
  • A. Nothomb, “Stupore e tremori”
  • S. Vogelmann, “Mentre la città bruciava”
  • L. Bianciardi, “La vita agra”
  • Christiane F., “Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino”
  • G. Garcìa Màrquez, “Cent’anni di solitudine”

In questo incontro abbiamo stabilito che, salvo impedimenti, l’appuntamento con il laboratorio di lettura riservato agli educatori sarà sempre il primo mercoledi del mese (sempre alle ore 21.00, solita sede).

Abitare nella possibilità

“Alle storie narrate o ci si crede (e allora esse si dispiegano nella loro potenza rappresentativa ed evocativa) o non ci si crede (e allora esse restano mute e dure). Senza «fede» non c’è storia che tenga. Le storie richiedono una fiducia di base che conduce all’immersione in un mondo che non è più il nostro, quello solito che conosciamo già. Non credere nelle storie significherebbe narcotizzare anche il reale, spegnerlo, renderlo piatto, superficiale, scarno, secco. Una vita senza storie e senza fede nelle storie sarebbe ben povera: più una persona è ricca interiormente, più ha storie da raccontare e più è disponibile ad ascoltare. Alla fine di ogni giorno bisognerebbe chiedersi: ho una bella storia da raccontare questa sera? Ho ascoltato una bella storia quest’oggi?”

Antonio Spadaro, “Abitare nella possibilità“, Jaca Book.

Lasciamo il Lab O’Connor

Durante la riunione dei coordinatori di BombaCarta Roma, previa consultazione fra di noi, abbiamo deciso di interrompere il laboratorio O’Connor aperto al pubblico (per motivi logistici, di organizzazione interna, di comunicazione etc.).

Il Lab O’Connor tornerà a breve nelle mani di BC Roma e sarà organizzato dai bombers (alcuni dei quali sono anche in Asterione, ovviamente) nei locali in cui hanno sede già dall’anno scorso gli altri laboratori dell’associazione, ovvero gli spazi messi a disposizione dalla parrocchia di San Saba.

Noi ci concentreremo invece sui laboratori più specifici, come quello riservato agli educatori che è già partito prima dell’estate e sta avendo un grande successo, quello di psicopatologia che ancora langue per iscrizioni insufficienti, altri da mettere ancora a punto.

I laboratori di Asterione rimarranno come sempre nella sede di Via di Villa San Filippo 48.

Quindi, chi volesse partecipare al Lab O’Connor, da oggi dovrà tornare a riferirsi al sito di BombaCarta!