La psichiatria nei mezzi di comunicazione

“Depressione” è un termine ormai di uso corrente, tanto corrente quanto impreciso è diventato il suo alone semantico. Un “googling” improvvisato e privo di ogni presunzione sociologica ci permette di trovare oltre tre milioni di pagine web in italiano che contengono la parola “depressione”, contro un milione e settecentomila che contengono “tristezza” (la prima dell’elenco, neanche a farlo apposta, riporta: “la depressione come forma della tristezza” – e ci risiamo). Come detto, questa indagine svolta dal salotto di casa non dimostra nulla; eppure, tornano i conti con la sensazione diffusa che nessuno si senta più banalmente triste, quando ha la possibilità di definirsi depresso. Leggi tutto “La psichiatria nei mezzi di comunicazione”

La fenomenologia nel terzo millennio

Venerdì 10 novembre 2006 alle ore 16.00, presso l’Università Lateranense di Roma (Piazza San Giovanni in Laterano, Piano 3°, aula 314),

Thomas Ryba
Carmen Cozma
Angela Ales Bello
Francesco Totaro
Daniela Verducci
Patricia Trutty-Coohill

parleranno su

La fenomenologia nel terzo millennio

In occasione della pubblicazione degli Atti del Terzo Convegno Mondiale di Fenomenologia (Oxford, 15 – 21 agosto 2004), Analecta Husserliana voll. LXXXVIII – XCI, Sprinter, Dordrecht 2006. Sarà presente la curatrice Anna Teresa Tymieniecka.

Resoconto della riunione del 20 ottobre 2006

Riunione del 20 ottobre 2006: abbiamo deciso di iniziare con la riunione, rimasta confinata l’ultima volta in uno spazio troppo ristretto. In questo caso, è stato il laboratorio a saltare. Per ora procederemo valutando di volta in volta secondo le necessità come organizzare l’incontro. Quindi, per la prossima volta, rimane l’intenzione di svolgere sia riunione che laboratorio, con priorità per quest’ultimo.

Abbiamo valutato i progetti in corso di definizione (passando alla prima fase operativa per un paio di essi e pianificandone un altro paio) e abbiamo discusso l’opportunità di costituirci in una forma più istituzionalizzata, ripescando il vecchio proposito di creare un’associazione culturale.

Resoconto della riunione di settembre 2006

Riunione del 22 settembre 2006: inizio come previsto con il laboratorio di lettura, che ha coinvolto il gruppo tanto da indurre il conduttore Roberto Fioravanti a modificare il termine dei quarantacinque minuti (rivelatosi comunque troppo stretto) e di proseguire fino ad esaurimento.

L’esperienza è ormai tanto apprezzata da reclamare uno spazio a sé, pertanto stiamo valutando l’opportunità di separare il laboratorio dalla riunione. Per la prossima volta, manterremo ancora le cose insieme, anticipando in via eccezionale l’orario di inizio alle 20.30.

Ecco i brani letti:

  • Paul Auster, “Esperimento di verità”
  • Dario Voltolini, “Forme d’onda”
  • Henry Miller, “Tropico del Capricorno”
  • Douglas Adams, “Guida galattica per autostoppisti”
  • Wisława Szymborska, “La Gioia di Scrivere”
  • Pierre Sansot, “Sul buon uso della lentezza”
  • Albert Camus, “Lo straniero”

Le riunioni di Asterione

Il 22 giugno 2006 si è svolta la prima riunione di Asterione. Ci siamo finalmente incontrati tutti ed abbiamo tracciato le linee programmatiche per l’anno 2006-07. Abbiamo deciso di sperimentare internamente il laboratorio di lettura nella riunione successiva. Abbiamo anche programmato di incontrarci almeno una volta al mese.

Il 17 luglio 2006, puntualmente si è svolta la seconda riunione, preceduta come previsto dal laboratorio di lettura. L’esperienza è stata molto positiva ed abbiamo deciso di ripeterla.

Ecco i testi presentati:

  • Italo Svevo, “La coscienza di Zeno”
  • George Orwell, “1984”
  • Raymond Carver, “Ultimo frammento”
  • Amélie Nothomb, “Antichrista”
  • Giorgio Bettinelli, “In Vespa. Da Roma a Saigon”
  • Laurie Lee, “Un bel mattino d’estate”
  • Roberto Assagioli, “L’atto di volontà”

Nella prossima riunione (22 settembre) definiremo meglio il futuro del nostro laboratorio di lettura interno e l’accesso alle riunioni per chi fosse interessato.

La libertà e l’attendibilità delle informazioni nell’era del WWW

Quando a metà degli anni Novanta l’estensione del World Wide Web osservò una crescita esponenziale e si estese in egual misura la base di utenti che vi accedevano, apparve subito piuttosto chiaro che con l’aumento delle informazioni disponibili aumentava di pari passo il problema della loro attendibilità.

Nel 1993, data di uscita di NCSA Mosaic (il capostipite dei browser web), i modem avevano raggiunto velocità di 14.400 bit al secondo e prezzi relativamente accessibili, il che era quanto necessario e sufficiente all’apertura definitiva della Rete al grande pubblico (e al suo mercato). La velocità di connessione, la disponibilità di provider, il numero di utenti si incentivarono reciprocamente: a dicembre di quell’anno si contavano già tremila siti web, che sarebbero diventati mezzo milione nel 1996 per raddoppiare l’anno successivo; non si trattò di una semplice crescita, ma di una vera e propria trasformazione: la Rete da prerogativa dei “tecnici” diventava luogo di incontro elettivo fra gli interessi più disparati. Leggi tutto “La libertà e l’attendibilità delle informazioni nell’era del WWW”

Internet e nuove sindromi psichiatriche

Pochi fenomeni hanno subito una crescita esponenziale e vertiginosa come quella che ha caratterizzato Internet negli ultimi dieci-quindici anni. Forse sono ancor meno le innovazioni tecnologiche capaci, a così breve distanza dalla loro diffusione iniziale, di entrare nell’uso comune, di cambiare o condizionare la vita quotidiana del cittadino, financo il suo modo di mettersi in relazione con gli altri. L’evoluzione tecnica del mezzo informatico, inoltre, è talmente rapida che spesso l’analisi di un fenomeno si completa quando il fenomeno stesso si è riadattato, trasformato in altro. Leggi tutto “Internet e nuove sindromi psichiatriche”

La persona come soggetto dell’esistenza

La presenza del corpo, la percezione di un tempo in divenire, la relazione con l’alterità sono tre elementi che consideriamo fenomenologicamente dati e anzi costitutivi dell’esistenza stessa. Nel caso di alcune patologie nevrotiche questi elementi non si danno nella loro “naturalezza”, ma appaiono in qualche misura defettuali; abituati al confronto lacerante con la psicosi, con la sua evidenza, con l’angoscia che l’accompagna e la sostiene, rischiamo di non accorgerci di quanto possano essere “defettuali” esistenze congelate nell’incompiutezza, esistenze che sfuggono all’analisi, si nascondono all’evidenza, sono tormentate da un’angoscia sorda ed invisibile. Leggi tutto “La persona come soggetto dell’esistenza”