Officina di psichiatria

Mutuando nome e formula dall’Officina di BombaCarta, Asterione ha organizzato un breve ciclo di incontri sulla psichiatria.

Diario degli incontri

[1.2] – Incontro del 9 maggio 2009

Molto complesso il tema (la psicoanalisi), soprattutto nel poco tempo a disposizione. Abbiamo iniziato parlando del periodo che va da Mesmer all’arrivo di Freud da Charcot, quindi degli oltre cento anni che hanno preceduto la nascita “ufficiale” della psicoanalisi, durante i quali se ne sono costruiti però i presupposti culturali. Dopodiché abbiamo esaminato i concetti base del linguaggio analitico: Io, Es e Super Io, ansia e conflitto, meccanismi di difesa, transfert. Sono stati velocemente toccati i concetti kleiniani di posizione schizoparanoide e posizione depressiva. Non c’è stato tempo per discutere un caso (sostituito da una breve sessione di domande e risposte).

Bibliografia:

  • G. Zilboorg, G. W. Henry, “Storia della psichiatria”
  • J. Vinchon, “Il magnetismo animale. Mesmer e il suo segreto”
  • Salvatore Dell’Io, “Come scegliere il vostro psicoanalista”

[1.1] – Incontro del 28 marzo 2009

Affluenza superiore alle aspettative per il primo incontro, che ci ha costretti ad un trasferimento in altra stanza con giovani volontari accomodati per terra.

Prima parte (Cristiano M. Gaston): a partire da tre casi clinici (un “organico”, un “nevrotico” ed uno “psicotico”) discussione sulla natura della malattia mentale e sulla correlazione fra somatico e psichico; la questione della formazione, della teoria di riferimento, del pericolo del pregiudizio.

Seconda parte (Pier Paolo Colombo): caso clinico; raccolta di informazioni, riflessione su cosa serve e cosa guida nella diagnosi; riflessione sull’atteggiamento emotivo del diagnosta; diverse interpretazioni del caso.

Conclusione: cenni sulla nosografia e sulla psicopatologia come “scienza”, contrapposta alla psichiatria come “arte”.

Bibliografia:

  • Il caso di Phineas Gage è tratto da A. Damasio, “L’errore di Cartesio” (Adelphi)
  • Il caso di Anna O. è tratto da P. Gay, “Freud” (Bompiani)
  • Il caso di Adalberto è tratto da B. Callieri, “Quando vince l’ombra” (EUR)
  • Il brano sulla nosografia è tratto da Wulff, Andur Pedersen, Rosenberg “Filosofia della medicina” (Cortina)