L’altro fuoco

L'Altro FuocoAntonio Spadaro, L’altro fuoco. L’esperienza della letteratura, vol. II, Milano, Jaca Book, 2009, pp. 300.

La parola poetica brucia ma non si consuma, rivelando una presenza permanente che la abita. Quando la parola è davvero «poetica» – cioè creativa – diviene come un biblico roveto ardente. Quando è letta, diventa attiva nel lettore, comunica la sua potenza espressiva, ma non si disperde, non si infiacchisce nella lettura: è un fuoco che il suo ardore rigenera (M. Luzi). E soprattutto non «divora» il lettore annullandolo, assimilandolo in se stessa. Il fuoco prodotto da selci brucia e consuma in sé. L’esperienza della letteratura invece è generata da un «altro fuoco», che infiamma ma proprio per questo potenzia. Ecco dunque la necessità di scoprire senza selci l’altro fuoco, come afferma un verso di Bartolo Cattafi.

La vera esperienza estetica rafforza l’uomo, non lo annienta, come invece fa l’ideologia o la mistificazione. La parola poetica è una invisibile fiamma (O.Sedakova), che resta viva e lascia vivi. Anzi produce i suoi effetti lentamente, modificando nel lettore il suo modo di vedere il mondo, la realtà, la sua stessa vita. Chi di noi, infatti, non è stato influenzato, in un modo o nell’altro, da un personaggio di un romanzo o dal verso di una poesia? Chi non si è sentito «infiammare» da una parola poetica che ha legna da ardere / proprio al centro, legna da ardere intrisa / di resina (R. Carver).

Il presente volume costituisce un percorso esemplare alla ricerca della letteratura che ha vento di fuoco, come scrive Alda Merini, in compagnia di grandi autori della letteratura contemporanea.

Nel volume così si susseguono ritratti e figure che dipingono l’uomo come nudo nelle sue tensioni fondamentali, teso com’è tra nostalgia dei miti e scoperta del reale, attesa vigilante e viaggio avventuroso, dramma della vita e desiderio di scoperta, delusa desolazione e fresco stupore.

(dalla quarta di copertina)

Officina di Psichiatria: la Psicoanalisi

Sigmund Freud
Sigmund Freud

Sabato 9 maggio alle ore 15.30 secondo appuntamento dell’Officina di Psichiatria. Argomento della giornata: la psicoanalisi. Parleremo dell’inconscio, delle nevrosi, dell’approccio psicodinamico alle malattie mentali. Anche questa volta, una parte dell’incontro sarà dedicata alla discussione di un caso clinico.

Per partecipare, leggete attentamente quanto segue:

  • Abbiamo trovato una sala più confortevole, quindi l’incontro si svolgerà in una sede diversa dalla precedente, ovvero presso lo Studio di Psicoterapia di Circonvallazione Clodia 36 (piano terra).
  • Anche in questo caso consigliamo di arrivare con un po’ di anticipo: noi saremo lì già prima delle 15.
  • Non è obbligatorio prenotarsi, ma vi invitiamo comunque a farlo per aiutarci a prevedere l’affluenza e a favorirvi nell’organizzazione.

L’incontro è coordinato da Cristiano M. Gaston e Pier Paolo Colombo.

Diventa quel che sei: la sfida dell’educazione

generazioniGiovedì 23 aprile alle ore 18.00, presso la Cappella Universitaria de “La Sapienza” (tel. 06.4455350), secondo incontro del ciclo “La sfida e l’esperienza: generazioni a confronto – Incontri sul mondo della professione in tempi di cambiamento”, dal tema “Diventa quel che sei: la sfida dell’educazione”.

Interverranno:

  • Eraldo Affinati  – Professore de La Città dei Ragazzi e Romanziere 
  • Paolo Gaudenzi – Università La Sapienza – Presidente Exalmassimo
  • Mario Rusconi – Preside Liceo Isacco Newton di Roma 

Lab Educatori di aprile 2009

Sei i presenti. Dopo un’infilata di brani che sembravano scelti apposta per presentarsi uno dopo l’altro, il laboratorio si chiude con un finale a sorpresa: le due persone rimaste scoprono a quel punto di aver portato le stesse pagine dello stesso libro!

Ecco i testi:

  • F. De Andrè, A. Gennari, “Un destino ridicolo”
  • I. Turbau, “Il gioco dell’impiccato”
  • A. Nin, “Fuoco”
  • M. Ende, “Lo specchio nello specchio”
  • I. McEwan, “L’inventore di sogni” (due persone, lo stesso passo)

Prossimo appuntamento il 6 maggio.

Dopo la prima officina

Il nostro primo incontro di Officina di Psichiatria ha sollevato un interesse decisamente superiore alle aspettative, tanto da creare alcune complicazioni logistiche per i prossimi appuntamenti. Gli oltre trenta presenti, accomodati come possibile, hanno seguito la giornata divisa in una prima parte più teorica, seguita dalla discussione nella seconda parte di un caso clinico.

Quasi tutti i partecipanti hanno consegnato il modulo di valutazione che avevamo lasciato a disposizione, dandoci un’idea piuttosto attendibile di come l’officina sia stata percepita. Il giudizio complessivo sulla giornata è stato eccellente (con una media di 4,27 punti su 5) ed ancora migliore l’intenzione espressa di partecipare ad un secondo incontro (media di 4,85 su 5). Positivo il giudizio sul contenuto (media di 3,80 su 5, un risultato che ci lascia molto soddisfatti considerando l’inevitabile superficialità di un incontro introduttivo), ancor più positivo il giudizio sulla forma (4,38). Questi dati, uniti ad un gran numero di schede con “tutti 5” ci convincono a continuare con questa formula.

Quanto ai contenuti, una larghissima maggioranza ha espresso la preferenza per argomenti scelti, trattati con maggiore profondità, piuttosto che per un percorso completo ma superficiale.

Terremo conto di queste indicazioni e del problema dello spazio: a questo proposito, purtroppo – se non dovessimo trovare altre soluzioni – potrebbero essere necessarie nuovamente le prenotazioni, con priorità a chi ha partecipato a questo incontro e numero chiuso.

L’argomento del prossimo incontro dovrebbe riguardare la nosografia, la psicopatologia, la psicoanalisi. La data sarà collocata presumibilmente ai primi di maggio. Ne daremo tempestivo avviso su questo sito.

Grazie a tutti per la partecipazione!

Officina di Psichiatria: si parte!

SedeIl primo incontro dell’Officina di Psichiatria si terrà come previsto sabato 28 marzo alle ore 15.30 presso la nostra sede di via di Villa San Filippo 48 (Roma) – [Mappa – Street view]

L’ingresso è libero e gratuito (si precisa che, avendo ormai abbondantemente superato la soglia minima di iscritti, è possibile partecipare anche senza prenotazione).

Prevediamo un’affluenza piuttosto elevata, per cui consigliamo di arrivare almeno un quarto d’ora prima (la sede sarà comunque aperta a partire dalle ore 15).

È confermato il programma anticipato in questo precedente articolo.

Conducono la giornata Cristiano M. Gaston, Pier Paolo Colombo, Salvatore Martini.

Lab Educatori di marzo 2009

Otto presenti, ecco i brani letti:

  • S. Benni, “Margherita Dolcevita”
  • W. H. Auden, “Una sera che ero uscito a spasso”
  • M. Mazzantini, “Non ti muovere”
  • S. Aleramo, “Una donna”
  • B. Bettelheim, “Un genitore quasi perfetto”
  • P. Coppo, “Allaj il primogenito”
  • B. Yoshimoto, “Sonno profondo”

Prossimo appuntamento mercoledì 1 aprile.

Officina di Psichiatria: Introduzione

Il primo incontro di Officina di Psichiatria, previsto per sabato 28 marzo alle ore 15.30 presso la nostra sede di Via di Villa San Filippo 48 (Roma) e della durata di circa tre ore (compresi due brevi intervalli), avrà come tema una introduzione generale alla psichiatria. Ecco gli argomenti che verranno toccati:

  • Gli strumenti della psichiatria: la nosografia
  • Gli strumenti della psichiatria: la psicopatologia
  • Nosografia classica e DSM-IV
  • Le nevrosi e le psicosi
  • L’approccio organicista ed il mind-body problem
  • Psicoanalisi e psicoterapia

Si tratterà di una rapida carrellata dei concetti essenziali: al termine dell’incontro si deciderà se approfondire un tema (o sceglierne uno nuovo) in una eventuale sessione successiva (che potrebbe essere collocata fra aprile e maggio).

Attenzione: questo primo incontro si svolgerà solo se avremo un numero minimo di otto adesioni. Chiunque sia interessato si prenoti rigorosamente entro il 21 marzo, data in cui l’appuntamento verrà confermato definitivamente. Non sono valide le iscrizioni inviate finora, che valevano come segno di interesse generale per l’Officina di Psichiatria e non si riferivano a questo specifico incontro.

Gli aspetti psicologici della Grande Madre

Carl Gustav JungNel saggio del 1939 “Gli aspetti psicologici della Grande Madre” Jung descrive, in modo succinto ma sostanziale, il proprio punto di vista riguardo al concetto di archetipo mettendo in luce come già a partire da Platone fosse stato possibile pensare ad un’Idea preesistente e indipendente dalla realtà fenomenica.

Il fatto stesso che nei testi sacri dei primi secoli dopo Cristo Dio venisse definito come “luce archetipica” permette a Jung di mettere in evidenza la difficoltà insita nella trattazione di questo argomento che, considerato nelle sue valenze metafisiche, rischierebbe di rendere impossibile l’oggettività di un’indagine analitica. Allo stesso modo, dichiarandosi empirista, Jung ravvisa l’importanza di un atteggiamento critico nei confronti della tendenza del tempo volta a rintracciare nell’Idea la conseguenza dell’osservazione diretta del dato concreto. Ad esso dunque, secondo Jung, è consigliabile che non seguano categorie relative ad un dato considerato come oggettivo al fine di non parcellizzare e segmentare la realtà mettendone in luce unicamente gli aspetti concreti e oggettivamente verificabili. Le categorie kantiane citate da Jung, se da una parte hanno soffocato inevitabilmente ogni aspetto metafisico, dall’altra hanno consentito di mettere in evidenza l’importanza di un’indagine del mondo attraverso una struttura a priori di conoscenza. Il pensiero, la ragione, l’intelletto sono infatti sottomesse alle leggi della logica ma sono anche e inevitabilmente “funzioni psichiche coordinate e subordinate alla personalità”. Per Jung non si tratta dunque di un indagine sulla Cosa in sé quanto di una presa di coscienza attraverso cui riconoscere che la realtà è percepita soggettivamente attraverso funzioni psichiche non predeterminate e soggettivamente esperite. Leggi tutto “Gli aspetti psicologici della Grande Madre”

Lab Educatori di febbraio 2009

Benché falcidiato dall’influenza, il gruppo ha contato ben sei partecipanti; tra uno starnuto e l’altro, il laboratorio si è concluso con una interessante discussione sul senso della malattia mentale. Ecco i brani:

  • A. Mutis, “Ilona arriva con la pioggia”
  • N. Greene, “Diario segreto di una casalinga disperata”
  • N. Gaiman, “Coraline”
  • N. Cobb, “Maestri per l’anima”
  • E. De Filippo, “‘O mare”

Prossimo appuntamento per il 4 marzo.