Le riunioni di Asterione

Il 22 giugno 2006 si è svolta la prima riunione di Asterione. Ci siamo finalmente incontrati tutti ed abbiamo tracciato le linee programmatiche per l’anno 2006-07. Abbiamo deciso di sperimentare internamente il laboratorio di lettura nella riunione successiva. Abbiamo anche programmato di incontrarci almeno una volta al mese.

Il 17 luglio 2006, puntualmente si è svolta la seconda riunione, preceduta come previsto dal laboratorio di lettura. L’esperienza è stata molto positiva ed abbiamo deciso di ripeterla.

Ecco i testi presentati:

  • Italo Svevo, “La coscienza di Zeno”
  • George Orwell, “1984”
  • Raymond Carver, “Ultimo frammento”
  • Amélie Nothomb, “Antichrista”
  • Giorgio Bettinelli, “In Vespa. Da Roma a Saigon”
  • Laurie Lee, “Un bel mattino d’estate”
  • Roberto Assagioli, “L’atto di volontà”

Nella prossima riunione (22 settembre) definiremo meglio il futuro del nostro laboratorio di lettura interno e l’accesso alle riunioni per chi fosse interessato.

La libertà e l’attendibilità delle informazioni nell’era del WWW

Quando a metà degli anni Novanta l’estensione del World Wide Web osservò una crescita esponenziale e si estese in egual misura la base di utenti che vi accedevano, apparve subito piuttosto chiaro che con l’aumento delle informazioni disponibili aumentava di pari passo il problema della loro attendibilità.

Nel 1993, data di uscita di NCSA Mosaic (il capostipite dei browser web), i modem avevano raggiunto velocità di 14.400 bit al secondo e prezzi relativamente accessibili, il che era quanto necessario e sufficiente all’apertura definitiva della Rete al grande pubblico (e al suo mercato). La velocità di connessione, la disponibilità di provider, il numero di utenti si incentivarono reciprocamente: a dicembre di quell’anno si contavano già tremila siti web, che sarebbero diventati mezzo milione nel 1996 per raddoppiare l’anno successivo; non si trattò di una semplice crescita, ma di una vera e propria trasformazione: la Rete da prerogativa dei “tecnici” diventava luogo di incontro elettivo fra gli interessi più disparati. Leggi tutto “La libertà e l’attendibilità delle informazioni nell’era del WWW”

Internet e nuove sindromi psichiatriche

Pochi fenomeni hanno subito una crescita esponenziale e vertiginosa come quella che ha caratterizzato Internet negli ultimi dieci-quindici anni. Forse sono ancor meno le innovazioni tecnologiche capaci, a così breve distanza dalla loro diffusione iniziale, di entrare nell’uso comune, di cambiare o condizionare la vita quotidiana del cittadino, financo il suo modo di mettersi in relazione con gli altri. L’evoluzione tecnica del mezzo informatico, inoltre, è talmente rapida che spesso l’analisi di un fenomeno si completa quando il fenomeno stesso si è riadattato, trasformato in altro. Leggi tutto “Internet e nuove sindromi psichiatriche”

Big Fish di Tim Burton ed il rapporto tra Dio Padre e l’uomo

di Andrea Monda

A furia di raccontare storie, un uomo diventa una di quelle storie e diventa immortale.

Questa è la battuta finale del film che ne riassume il senso profondo.
Si tratta della stessa affermazione che una volta fece il premio Nobel Eli Wiesel: la gente diventa le storie che sente e le storie che racconta.
L’ultimo film del geniale e poetico regista americano Tim Burton è una splendida occasione per affrontare (tra gli altri) due temi: il tema del racconto e della narrazione e il tema della paternità. Leggi tutto “Big Fish di Tim Burton ed il rapporto tra Dio Padre e l’uomo”

Le forme della scrittura nella relazione educativa

di Roberto Fioravanti

Il contributo della fenomenologia

L’esperienza frammentata e ricca di vuoti da riempire, o già dominata da una produzione delirante, è una delle caratteristiche della sintomatologia schizofrenica. Nel fenomeno psichico della scissione della mente, la forma e il contenuto del pensiero cambiano e nei vissuti si producono esperienze che si discostano dalla norma, spesso fino alla disgregazione della personalità. Le storie della zona scura dell’anima e della sofferenza psichica non hanno trovato consenso negli studi psichiatrici che considerano, come oggetto d’indagine, l’uomo prima della malattia psichica. Leggi tutto “Le forme della scrittura nella relazione educativa”

La persona come soggetto dell’esistenza

La presenza del corpo, la percezione di un tempo in divenire, la relazione con l’alterità sono tre elementi che consideriamo fenomenologicamente dati e anzi costitutivi dell’esistenza stessa. Nel caso di alcune patologie nevrotiche questi elementi non si danno nella loro “naturalezza”, ma appaiono in qualche misura defettuali; abituati al confronto lacerante con la psicosi, con la sua evidenza, con l’angoscia che l’accompagna e la sostiene, rischiamo di non accorgerci di quanto possano essere “defettuali” esistenze congelate nell’incompiutezza, esistenze che sfuggono all’analisi, si nascondono all’evidenza, sono tormentate da un’angoscia sorda ed invisibile. Leggi tutto “La persona come soggetto dell’esistenza”

Creatività, disabilità, diversità. Oltre il concetto di limite.

di Fabio Bocci

Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono… ci sono bambini a zigzag.
(D. Grossman)

 
1. Premessa

Da alcuni anni conservo un manifesto dell’EUCREA, un ente che promuove lo sviluppo della creatività nelle persone disabili mediante l’utilizzo delle tecnologie. Vi sono raffigurati un mouse e, sullo sfondo, il disegno di un variopinto volto. Inoltre, nella parte bassa della locandina si legge:

Creativity by disabled person is always a field in which there is a lot to discover. We aim at developing new styles, opening new views and thus at overcoming borders together.

Scopo del mio intervento è quello di ragionare su come la riflessione intorno ai temi della creatività possa aiutare i disabili a valicare i limiti che ancora ostacolano la piena espressione delle proprie potenzialità nella costruzione dei personali progetti di vita. Intendo procedere per mezzo di quadri argomentativi che costituiscono le basi per un approfondimento futuro e gli sfondi per un confronto aperto a quanti sono sensibili a questi temi. Leggi tutto “Creatività, disabilità, diversità. Oltre il concetto di limite.”

A proposito degli Hobbit

di Andrea Monda

A proposito degli Hobbit è il titolo del lungo prologo che precede, e in molto casi blocca, la lettura del capolavoro di J.R.R.Tolkien Il signore degli anelli.

E’ infatti molto buffa, bizzarra, quasi disturbante quella parentesi, prolissa e meticolosa, che l’autore del romanzo dedica alle sue più famose creature. Se da una parte corrisponde all’affermazione di Tolkien sulla sua “mentalità da storico” con cui aveva composto le sue saghe, dall’altra rischia di disorientare e infastidire il lettore che magari finisce per rinviare la lettura di queste 16 pagine, dedicate a informazioni riguardanti la coltivazione dell’erba pipa anziché l’ordinamento della Contea, ad un momento successivo alla lettura dell’intero, lunghissimo, romanzo, quando peraltro si troverà di fronte non 16 ma 130 pagine di Appendici contenenti anch’esse le notizie più disparate (sugli stessi hobbit, sui nani, gli uomini di Gondor e di Rohan) spesso minuziose quanto futili… apparentemente. Molti lettori procedono così, saltando del tutto tutti questi “apparati” con cui l’autore ha confezionato la sua storia. Altri invece, all’opposto, finiscono per tuffarsi dentro quell’universo fatto di mappe e cronologie e diventare dei maniaci del dettaglio, degli “eruditi tolkienani”: il lettore lascia il posto al fan. Forse entrambi i due atteggiamenti sono sbagliati. In queste divagazioni extra-vaganti prenderemo in esame il primo. Leggi tutto “A proposito degli Hobbit”